Workflow e operatività in studio
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Workflow di valutazione posturale in studio: dall’accoglienza al referto PDF

Circa 2 min di lettura

Un workflow ripetibile tutela la qualità clinica quando più operatori seguono gli stessi pazienti. Questa guida è per fisioterapisti, osteopati e posturologi che documentano la postura in modo professionale e cercano un software di supporto—non un sostituto del ragionamento clinico.

In sintesi

  • Definisci il protocollo dello studio (viste, calzature, distanze) prima di confrontare sedute diverse nel tempo.
  • Separa ragionamento clinico e documentazione: il software archivia evidenze e referti, non decide la diagnosi.
  • In PosturalCheck scegli un protocollo (es. posturale completo, cervicale, podologico), avvii un tipo di analisi che consuma crediti in modo diverso, e puoi chiudere con un PDF per il paziente.

Accoglienza: obiettivi, storia e cosa misuri (e cosa no)

Parti da disturbi, livello di attività e obiettivi del paziente. Chiarisci se stai facendo uno screening posturale, una valutazione statica completa o un esame regionale mirato. I red flag ortopedici e neurologici restano nel tuo percorso clinico, non nel testo promozionale. Quando generi un PDF, il referto deve riflettere lo stesso ambito comunicato a voce, per allineare le attese.

Viste standardizzate: perché la ripetibilità batte la “foto più bella”

La postura cambia con altezza camera, distanza e distorsione ottica. Concordate distanza fissa, altezza rispetto alla linea mediana del paziente e quali viste raccogliete sempre (es. anteriore, posteriore, laterale). Piattaforme come PosturalCheck sono pensate per protocolli strutturati così landmark e angoli restano confrontabili tra visite. Formate ogni operatore sulla stessa checklist; altrimenti i grafici nel tempo mescolano segnale e rumore di acquisizione.

Quanti crediti serve per ogni tipo di analisi?

Veloce, Standard, Avanzata e Dinamica consumano crediti diversi: c’è una guida dedicata nell’hub; sulla pagina Prezzi trovi anche i piani e le FAQ sul rinnovo mensile.

Vedi i piani

Da landmark a interpretazione: il clinico resta al centro

Gli strumenti digitali possono assistere sui punti anatomici e sulle misure angolari, ma il significato dei valori dipende dalla tua formazione e dagli standard locali. Documenta cosa hai osservato, quali riferimenti hai usato e i limiti dell’esame. Se usi landmark assistiti, annotalo in modo trasparente nella cartella per contesti medico-legali e revisione tra pari.

Come si traduce in PosturalCheck, passo per passo

Lavori dentro un’organizzazione con uno o più operatori. Scegli un protocollo strutturato, acquisisci le viste richieste, poi avvii un tipo di analisi (Veloce, Standard, Avanzata o Dinamica) che scala i crediti del piano. I risultati restano nella cronologia del paziente e puoi esportarli in PDF. I permessi decidono chi può avviare analisi, modificare dati o scaricare referti: per il dettaglio operativo leggi le guide dedicate a “come funziona” e a “cosa costa in crediti”.

Domande frequenti

PosturalCheck sostituisce la valutazione clinica?
No. Supporta documentazione, viste ripetibili e refertazione. Diagnosi e decisioni terapeutiche restano responsabilità del professionista secondo normativa e ambito di competenza.
Perché standardizzare le viste prima del software?
Perché molti “cambiamenti” tra sedute sono artefatti di ripresa. Un protocollo fisso permette confronti che riflettono l’evoluzione clinica reale.
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Dal testo alla piattaforma: piani e crediti in un colpo d’occhio

Sulla pagina Prezzi confronti abbonamenti, crediti mensili inclusi, posti operatore e funzioni (referti PDF, confronti, statistiche, ruoli).

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